baslipi
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Se il tormentone nasce dallo spot
Prima ancora che il gruppo avesse un nome («TBand», dove quella «T» è un omaggio neppure troppo velato al mondo della telefonia che ha fatto la loro fortuna), sono stati notati da Caterina Caselli, la più illuminata delle discografiche italiane: è stata lei a scoprire gente come Elisa, i Negramaro e lo stesso Bocelli.
«Il passaggio in tv sicuramente fa compiere un enorme salto in avanti a un musicista, proiettandolo direttamente di fronte al grande pubblico e garantendo subito un riscontro delle sue reali potenzialità commerciali.
In realtà la sostanza rimane la stessa di tanti anni fa, quando si andava ai Festival di Castrocaro o di Ariccia per cercare nuovi cantanti.
Oggi è cambiata la piazza, perché attraverso la tv si raggiungono più facilmente pubblico e addetti ai lavori, ma non il metodo che rimane legato a un fattore occasionale».
Fonte: www.sorrisi.com