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Varsavia, resistono tre italiani

Iniziamo con chi è ancora dentro: Luca Pagano (chip leader tra gli italiani con 71mila), Alfio Battisti e Riccardo Mazzitelli.

Minieri out, Isaia out, Giaroni out, Lusso out, D’Ettoris out: non è andata benissimo la giornata, insomma.

E che potesse essere dura lo era intuito ad un certo momento, quando allo stesso tavolo avevano preso posto contemporaneamente, e in ordine di gioco: Minieri, Nguyen (fuori anche lui), Isaia, Pagano, Phillips e Lellouche.

Con 330.300 chips guarda tutti dall’alto; ed è stato proprio lui ad eliminare il nostro Giaroni, schiendandolo la coppia di 10 del bolognese con A-J (e asso immancabile al flop).

Fonte: www.gazzetta.it

Verona, polizia insegue Porsche a 220 km l'ora: un arresto

Una Porsche è stata bloccata dalle volanti della questura dopo una fuga durata per circa un’ora in autostrada e poi in città.

In manette un 45enne della provincia di Cagliari&

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Fonte: www.wallstreetitalia.com

mette in esubero metà dipendenti (167)

commento inviato il 06-10-2009 alle 18:27 da Orlando Friuli terra di conquista e di miseria Il caso Siap è uno dei tanti esempi vedi; Safilo, Maruzzella di Marano, Gruppo Carraro di Gorizia (ex partecipazioni statali),Bisazza, dove gli industriali più spericolati sono venuti a far man bassa delle industrie in difficoltà o a inserirsi in una regione a statuto speciale come il Friuli; terra di frontiera e gravata da servitù militari per 50 anni.

nel 2008 ci avete fatto lavovare come animali, dopo il ritorno dalle vacanze di agosto ci avete messo in cassa integrazione ,allora mi sono detto tutto programmato ,con quest ,inganno avete rovinato la vita di migliaia lavoratori che non riescono ad,andare avanti e perdendo casa ,macchine e mobili xche non riescono ha pagare facendo la gioia delle banche che pigniolano tutto si le banche che non ti fanno andare ,sotto il conto xche la busta paga no basta piu e perdi tutto .e i politici ,di sicuro non si dimezzano le paghe x aiutare la gente come noi e allora non sarebbe ora che incominciamo ha prendere le armi e rivoltare tutto quanto .tanto e questo si vedrà in futuro ormai siamo all’esasperazione sapendo che non avremmo di che sfamare i nostri figli, mentre i ricchi difenderanno i loro capitali ,e noi la nostra dignita di vivere decentemente faccendo sacrifici x vivere alla meglio ,percio tutto programmato

commento inviato il 25-09-2009 alle 15:00 da Marco mi dispiace che qualcuno dica che i sindacati siano i veri capi dei dipendenti, x ELENA credi ancora alle favole, il sindacato è nato con la lotta dei lavoratori, come puoi pensare che ci sia qualcuno che magari ci rimette il posto x lottare per altri io ho fatto la sindacalista ed ho visto gente che aveva dei posti d’oro che sognavano come molti, fatti fuori dalle aziende senza discussione ed non erano per il loro interesse ma per dei compagni lavoratori.

commento inviato il 24-09-2009 alle 22:32 da Marco >>Ed è veramente convinto che l’Italia non si possa tranquillamente privare di centinaia di migliaia di mulettisti/magazzinieri o “strucabotoni” di macchinari automatizzati magari per tornare a coltivare la terra che è sicuramente un lavoro più difficile ma che dà di certo più soddisfazione e prospettiva”’

Fonte: www.gazzettino.it

Home Mondo «Scienziata fiera di Israele ma liberiamo i palestinesi»

«Sono – afferma la premio Nobel – per la liberazione di tutti quelli che noi chiamiamo terroristi.Sono perché vengano liberati e non solo perché farlo può servire a riavere in vita e finalmente libero il nostro soldato (Gilad Shalit)».

Il fatto di essere una scienziata, di aver dedicato la mia vita alla ricerca, non mi ha portato a vivere in una torre d’avorio, avulsa dalla realtà.

L’idea che mi sono fatta è che a muovere questi giovani è prima di ogni altra cosa la disperazione, che li porta a farsi strumento di morte.

In un recente colloquio con l’Unità, Noam Shalit – il padre di Gilad, il caporale israeliano rapito il 25 giugno 2006 e da allora nelle mani di Hamas – ha affermato che uno scambio di prigionieri non sarebbe per Israele una prova di cedimento ma di lungimiranza.

Fonte: www.unita.it

Procure Enna e Nicosia al collasso

Procure Enna e Nicosia al collasso Procure Enna e Nicosia al collasso 2009-10-14 18:56:00

(ANSA) – ENNA, 14 OTT – Rischiano il collasso le procure diEnna e Nicosia dopo che nessun pm ha risposto positivamente agli interpelli per le sedi disagiate.

Ad Enna il procuratore della Repubblica Calogero Ferrotti rischia di rimanere da solo a gestire gli oltre 7000 fascicoli annuali.

L’unico pm, Marcello Cozzolino ha gia’ fatto domanda di trasferimento mentre a Nicosia il procuratore Carmelo Zuccaro lascera’ a fine mese alla volta di Catania e il pm Manuela Di Cento ha gia’ fatto domanda di trasferimento.

Fonte: www.panorama.it

foto successiva

Con un apposito kit, lo smartphone di RIM può diventare un mininotebook dal peso inferiore al chilogrammo

L’americana Celio sta per lanciare sul mercato un kit in grado di trasformare il BlackBerry in un netbook.

Battezzato BlackBerry Laptop by Celio Redfly, il kit offre una tastiera di dimensioni di un netbook e uno schermo da 8 pollici da 800 x 450 dpi.

L’autonomia dichiarata è di 8 ore, il prezzo di 249 dollari.

Fonte: www.cwi.it

Steffè: Approccio alla partita perfetto

E’ questo lo spirito col quale possiamo fare bene e lo stesso che dovremo mettere in mostra già da domenica prossima in casa con Sant’Antimo, un avversario che rispettiamo e che abbiamo visto proprio qui in Coppa Italia essere di assoluto valore.

“Non credo di dover parlare di qualcuno in particolare perché la squadra ha fatto bene nella sua interezza, ma il mio ringraziamento va innanzitutto a chi ci ha messo in grado di preparare al meglio questa trasferta, alla società dunque e ai vari Mauro Braghese e Luca Tomassi che ci sono stati vicini e organizzato questa trasferta logisticamente non facile.

Sono contento del feeling che si e’ instaurato tra lo staff tecnico e la squadra, e tra gli stessi e la dirigenza o lo staff organizzativo: questo e’ il modo migliore per lavorare al massimo”.

Non dimentico inoltre la difficoltà dell’impegno, sia per il valore dell’avversario che per il campo su cui abbiamo giocato, che per la sua conformazione si presta ad un tifo caldo e rumoroso, ma che in ogni caso si e’ mantenuto corretto senza cori contro e solo a favore della propria squadra”.

Fonte: www.basketnet.it

Videogame, nostalgia canaglia

Un’esemplare di questa sfortunata progenitrice delle moderne piattaforme da gioco sarà in mostra alla terza edizione di una mostra interattiva di due giorni dedicata all’amarcord dei vecchi videogiochi, organizzata a Monza da con il patrocinio del Comune e il contributo Aiomi, Associazione italiana e opere italiane e interattive.

30MILA PEZZI – Sono circa 30mila i pezzi da collezione esposti, tutti messi a disposizione da alcuni appassionati sempre a caccia di chicche, che spulciano nei fondi di magazzino dei rivenditori e su Internet, tra le offerte di eBay.

E poi, oggetti più noti al grande pubblico, come il Commodore 64 e l’Atari 2600, il SuperNintendo e il Sega Master System, fino alla prima Playstation e alla Wii.

I più giovani qui fanno delle vere e proprie scoperte e magari si appassionano ad un gioco graficamente ridicolo rispetto a quelli di oggi racconta Federico Salerno, poco più di trent’anni, corpo e mente della manifestazione, con una collezione di 3.000 pezzi in camera.Per chi ha qualche anno in più, è un tuffo nel passato e nei ricordi.

Fonte: www.corriere.it

In fumo al camping

PORLEZZA – Al camping International, il più capiente campeggio con 880 piazzole, la mattina dopo il disastroso incendio si fa la conta dei danni: almeno 400-500mila euro secondo una prima stima degli inquirenti

In fondo al vialetto dove l’altra sera si è scatenato l’inferno, anche la visione del lago in cui luccicano i raggi del sole sbiadisce per un attimo dinanzi al desolante scenario lasciato dal rogo: lì è rimasto il vuoto, con un ammasso nero di rottami e carcasse.

Tra i primi a rendersi conto di quanto succedeva anche una coppia di Faloppio che da ben 34 anni frequenta l’International e possiede una casetta a una decina di metri dall’area devastata: «Io e mia moglie stavamo cenando – racconta Massimiliano Gennari – : abbiamo avvertito un rumore strano, che mi ha fatto pensare allo sfregamento di un veicolo contro un muro.

Come mi sono affacciato, invece, ho visto delle fiamme altissime sulla sinistra in fondo al viale: con mia moglie mi sono subito allontanato, lasciando il piatto della minestra a metà.

Prima di svoltare l’angolo abbiamo udito il primo fragoroso scoppio di una bombola, a cui ne sono seguiti altri cinque o sei».

Fonte: www.laprovinciadicomo.it

di MATTEO TONELLI

Il centro di Roma gremito per la manifestazione per la libertà di informareGiornalisti, sindacati e tanti giovani.

Dovere di informare e diritto di essere informati, è lo slogan di cui si è fatta promotrice la Federazione nazionale della stampa.

La legittimazione del voto popolare non autorizza nessuno a colonizzare lo Stato e a spalmare il Paese di un pensiero unico senza diritto di replica”.

C’è gente così a questa manifestazione che non è una festa, non è una farsa (come l’ha definita Berlusconi) e non è nemmeno uno spettacolo (nonostante ci siano i cantanti).

Fonte: www.repubblica.it

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